M A G N O L I A

Sogno da 970 giorni

SIMONA

Utente: simoperme

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AMO :
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LAVORI IN CORSO

pensato da MAGNOLIA giovedì, 30 aprile 2009 , 23:31
Sto pensando di cambiare aspetto al mio blogghino... sì, sì... vedremo cosa ne uscirà fuori...
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CASALINGHE DISPERATE (VERAMENTE)

pensato da MAGNOLIA giovedì, 30 aprile 2009 , 23:29

Sono a casa da più di tre mesi ormai e mi sono resa conto che la professione della casalinga non mi si addice per nulla, no.
Ero convinta che avrei trasformato la mia "HOME SWEET HOME" (tanto sospirata quando lavoravo) in una splendida casa pulita, sempre ordinata e profumata: in cucina (nella mia splendidissima cucina) sempre una torta appena sfornata per chi mi viene a trovare e la cena pronta per il mio adorato B.I. preparata con gli ingredienti acquistati al mattino presto dopo aver accompagnato la Princess all'asilo, nelle camere da letto sempre lenzuola pulite e profumate, mai un granello di polvere tra i miei libri, mai una macchia sul pavimento del salotto, fiori sui davanzali dei bagni e un giardino invidiato anche dai vicini. E in tutto questo vedevo me stessa: ritornare in forma in pochissimo tempo, avendo il tempo per l'estetista, la parrucchiera e anche le agognate 4 chiacchere con le amiche... senza dimenticare di trovare tre - quattro ore per giocare con la Princess dopo aver (ovviamente) accudito alla perfezione la Little Princess.
Seeee, come no... in un'altra vita magari.

Inizio a perdere le speranze... tant'è che, quando l'altro giorno sono andata a parlare con il mio capo, ho sottolineato più volte che sì, torno solo a ottobre a lavorare ma torno eh... mi raccomando, non vi venga in mente di licenziarmi pechè IO TORNO EHHHHH...

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LA NEONATA E LA QUATTRENNE

pensato da MAGNOLIA giovedì, 30 aprile 2009 , 23:23

Sono già trascorsi 3 mesi dalla nascita della Little Princess.
La mia più grande preoccupazione prima di partorire era che la Princess non prendesse bene tutta la situazione: la sorella e i cambiamenti (radicali) che involontariamente lei avrebbe (e ha) portato nella nostra quotidianità.
Tutto sommato però, posso dirmi soddisfatta di come stanno andando le cose perchè la Princess fino ad ora si è sempre comportata come mi aspettavo: qualche crisi di gelosia nei momenti in cui allatto, ma tanta tanta attenzione alla sorellina in ogni momento della giornata. Per lei è una continua scoperta quest'esserino che non sa stare seduta, che non sa parlare, che non sa mangiare da sola, che ha necessità di dormire molte ore durante il giorno e che sa solo piangere per avvisare delle sue necessità. Non nascondo che anche per noi "grandi" è una continua ri-scoperta di cose che avevamo dimenticato: la Princess ha quattro anni e mezzo ormai e ultimamente sta crescendo a vista d'occhio. Non solo fisicamente, ma anche psicologicamente.
Le sue mani ad esempio, non so come spiegarlo ma se fino a poco tempo fa erano manine ciccine e morbidone da bimba piccina e indifesa, ora stanno "crescendo" e stanno diventando mani affusolate e proporzionate da bambina - diciamo - "da ragazzina", che sta crescendo e si sta formando. Per questo ci sono momenti in cui mi stupisce più lei che sta crescendo così velocemente che la piccola appena arrivata.
Ho iniziato a fare ancora più caso alle frasi che dice e a come le dice. E qui ne ho raccolte alcune, tanto per rendere l'idea della fantasia e della sagacia che i bambini hanno.

In ospedale, al primo incontro: <<Mamma, la mia sorella ha le mani "a strofinaccio" !!!>> (intendendo che la piccola, in quanto tale, ha le manine e i piedini ancora un pò grinzosi).

A casa, dopo una settimana: Alla vista del cordone ombelicale, piccola protuberanza scura e secca attaccata all'ombelico della Little Princess: <<Mamma, quello cos'è?>>
<<E' il cordone ombelicale>>
<<E perchè è attaccato al suo pancino?>>
<<Perchè era un tubicino collegato a tua sorella quando era nella pancia della mamma che serviva per farla mangiare>> .
Un paio di giorni dopo il cordone ombelicale è caduto e la Princess correndo da suo babbo: <<Babbooooo, è caduto il "bigolino ombelicale" alla mia sorellaaaa!!!>>

Durante una partita a carte tra me e lei, una settimana fa: La Little Princess sta piangendo insistentemente già da venti minuti, per questo dovendola calmare ho interrotto momentaneamente una partita a carte con la Princess. Lei un pò scocciata sbuffa e mi dice:<<Mamma, mi da fastidio!!! Se non la smette, mettila fuori dalla porta finchè non si calma!>> (... andiamo bene ...).

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27 GENNAIO 2009 - 12:57

pensato da MAGNOLIA giovedì, 16 aprile 2009 , 23:26
Eccola, è arrivata: MATILDE VIOLA.
Ha tantissimi capelli neri (ecco giustificate le acidità di stomaco!), gli occhi chiari (ereditati dai miei nonni), è piccina e sembra sveglia.
E' stata una giornata surreale, ho provato emozioni molto differenti rispetto a quando è nata la Princess. Quel famoso giorno di fine settembre capitò tutto per caso, all'improvviso: la rottura delle acque, la corsa in ospedale, la decisione dei medici di operarmi d'urgenza... erano le 4 del mattino e ho realizzato cosa fosse veramente accaduto soltanto quaMATILDE VIOLA 27_01_09 009ndo mi fecero vedere la Princess. Ero felicissima, stanchissima e inconsapevole.
Questa volta è stato diverso: tutto programmato da mesi. Ero perfettamente consapevole di quale sarebbe stato l'iter, ma nonostante ciò non ho potuto fare a meno di emozionarmi totalmente, come se fosse la prima volta, quando l'ostetrica me l'ha fatta vedere ancora sporca e l'ho baciata sulla testolina.
Non si possono paragonare i due eventi: si provano sensazioni diverse anche se nascono dalla stessa sostanza.
Non so se questi miei pensieri siano condivisibili da tutti, so che le emozioni che provo ora che sono madre non sono paragonabili a nessuna delle sensazioni provate prima della nascita delle mie bambine. Dare alla luce un bambino è il gesto più profondo e più misterioso al mondo. E' faticoso, è disarmante, ti catapulta su di una giostra che sembra impazzita ma è fantastico. Ti senti forte, pronta a spaccare il mondo. Ma anche ansiosa, preoccupata di non riuscire ad essere abbastanza per tutto questo. Poi vedi le tue creature che hai voluto con tutto il cuore, le hai desiderate e sognate e immaginate e sentite dentro di te, e ora sono realmente lì con te. Le puoi toccare, gli puoi parlare e puoi dare tutta te stessa cercando di crescerle nel migliore dei modi. Ti fanno sentire viva. Ti fanno sentire stanca, esaurita e nervosa e a volte ti fanno arrabbiare, ma sono tutta la tua vita: il dono di Qualcuno che ti dice che procrare e crescere un figlio è la cosa più bella e più importante del mondo!
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2009

pensato da MAGNOLIA venerdì, 02 gennaio 2009 , 15:13

E' arrivato il momento di salutare...
Per poco tempo (dove l'aggettivo "poco" significa nulla lo so, ma non so quantificare al momento il tempo che mi servirà per tornare) starò via.
Devo riavvolgere il nastro e rivedere alcune questioni lasciate irrisolte per mancanza di tempo. Poi finirò di preparare la valigia, ricomincerò a cucinare dolci, imparerò a gestire le giornate senza dover ritagliare dieci ore per lavorare e attiverò una linea Adsl anche a casa per avere un contatto con il mondo. A quel punto, tornerò. Lo so già.
INIZIA LA MIA MATERNITA'.
Inizia un secondo capitolo della "Vita secondo Simona" e devo dire la verità, sono un pò preoccupata.
Fino ad ora io e il Bradipo Intelligente ce la siamo cavata piuttosto bene (la prova, reale o presunta che sia, sono i complimenti che riceviamo per come stiamo crescendo bene la nostra Princess) ma tra 25 giorni, meno di un mese quindi, si ricomincia da capo.
Il 27 gennaio 2009 entrerò in ospedale e ne uscirò con una Princess tra le braccia... la seconda.
A distanza di quattro anni, tre mesi e qualche giorno dal primo vagito della Princess si ricomincia con allattamento, pannolini, sonaglietti, ricchi premi e cotillons.
Confesso che sono un pò in confusione in questi giorni e per questo ringrazio di aver lavorato fino all'ultimo. Se fossi stata a casa molto prima forse mi sarei "scompensata" molto di più.
Un milione di domande affollano il mio piccolo cervellino:
Saremo in grado di gestire tutte le situazioni?
Saremo in grado di dare alla grande le stesse identiche attenzioni che fino ad ora le abbiamo dato senza nulla togliere all'accudimento della piccola?
Saremo in grado di non fare differenze, di non sgridare troppo l'una a vantaggio dell'altra o viceversa?
Riusciremo a sopravvivere anche come coppia?
So bene che per ora è l'ormone che parla, che fa domande ma non posso essere indifferente a questi pensieri e sento di doverglli dare risposta. O almeno provarci.
Mi serve un pò di tempo. Anche per la Princessche avverte la situazione e ne soffre un pò.
Il 2009 sarà un anno diverso: avevamo appena fatto l'abitudine a questa vita e ora (di nuovo) si cambia.
Ma va bene così: non potrebbe essere diverso da come sarà...
Auguro a tuti quanti che questo 2009 sia la fonte di ispirazione per un cambiamento, piccolo o grande che sia non importa, basta che qualcosa si cambi.
Perchè se qualcosa cambia significa che la vita si muove, che va avanti, che non si ferma. Che siamo vivi. E che riusciamo a sentirlo!
Ciao, a presto.

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LA FELICITA' IN UN BISCOTTO

pensato da MAGNOLIA martedì, 16 dicembre 2008 , 16:41
La Princess è di nuovo ammalata e così dalla scorsa settimana è ricominciato il "calvario" (il virgolettato è d'obbligo, ormai siamo abituè di queste situazioni, per cui il calvario a volte si trasforma in routine) come da manuale: si sta chiusi in casa quasi ermeticamente perchè ogni spiraglio di aria nel nostro delirio potrebbe essere fatale; si mangia in bianco (reminescenza del B.I. che associa una qualsiasi forma virale o batterica ad una rigorosa dieta in bianco per tutta la famiglia, come ai tempi in cui lui era bambino) e si gira per casa agghindati di pigiamoni in felpa e calze antiscivolo.
Per fortuna che tra scioperi generali, festività che allungano i week end e permessi familiari la settimana scorsa ho lavorato "soltanto" due giorni e mezzo e così ho recuperato un pò del mio tempo stando a casa con la mia bambina, con il mio bel B.I. a fare la comare, la cioccia e la compagna.
E l'occasione è stata sfruttata anche per iniziare la produzione in serie dei pensierini di Natale.
Quest'anno c'è la crisi e come dicono tutti: si deve risparmiare (anche se un'illustre nano da giardino sostiene che noi poveri comuni mortali dovremmo continuare a spendere gli stessi soldi che abbiamo speso in passato per esorcizzare questo momento di crisi globale - mi viene il dubbio che a volte, quando fa di queste affermazioni il nano si droghi preventivamente, in modo da essere più convincente mentre spara cazzate!). Il nostro risparmio si è orientato verso i regali di Natale: nessun regalo a nessuno (tranne che per la Princess) ma solo pensierini fatti da noi, con il cuore.
Allora, stiamo lavorando alacremente (io e la Princess) a queste cosine di pannolenci (e qui di nuovo ringrazio Arianna che mi ha aperto la porta sul mondo del punto festone...) che attaccheremo ai sacchettini pieni di biscotti a forma di omino di marzapane, albero di Natale, stella cometa e pupazzo di neve... cioè: io preparo l'impasto dei biscotti, lei li taglia con le formine. Io lavoro tutte le notti agli oggettini di pannolenci, lei al mattino mi dice quali gli piacciono e quali no (ed è molto severa a riguardo, credetemi). Lei taglia i bigliettini di auguri con le forbici a zig zag, io li rifilo quando non mi vede cercando di dargli una forma decente, lei scrive le parole "AUGURI", "BUONE FESTE" e "BUON NATALE" e io li firmo.
Capito??? A quattro anni mia figlia scrive "AUGURI", "BUONE FESTE" e "BUON NATALE" quasi (e sottolineo quasi) come una bambina di sei (il suo nome però ancora non le riesce... forse perchè è molto lungo?) e io sono così orgogliosa e felice e tronfia di questa conquista... L'ho sempre sostenuto che fosse una bimba piena di intelligenza! (cuore di mamma).
Insomma, com'è come non è, credo che questo sia il più creativo e il più sentito dei Natali. La Princess non è in forma è vero, ma stiamo molto tempo insieme e questa è una delle medicine migliori a mio avviso. E stiamo insieme confezionando pensierini di Natale per le persone a cui volgiamo bene... e questo è un altro motivo che mi fa essere più serena e tranquilla nonostante tutto.
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FORLI' E I BIMBI

pensato da MAGNOLIA giovedì, 27 novembre 2008 , 15:16

Oggi vorrei scrivere qualcosa di utile e non solo dilettevole.
Allora: è da un pò di tempo che io e la mia Amica MennyP. bazzichiamo sull'immenso mondo Internettiano e non solo, alla ricerca di eventi e/o alternative presenti nella nostra città da proporre alle nostre famiglie. Perchè si sa, con dei bambini in giro per casa è sempre meno allettante la prospettiva di passare giornate intere tra le quattro pareti di casa... La sveglia è molto anticipata rispetto alle pigre giornate di quando si era solo in due, i ritmi sono di sicuro più scadenzati ma anche più veloci e gli interi pomeriggi domenicali spalmati sul divano a fare zapping televisivo un ricordo sbiadito dal tempo... Per cui io e Menny Penny ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette: "Vediamo se Forlì è una città a misura di famiglia".
Cerchiamo opuscoli informativi, ascoltiamo le voci delle colleghe e/o amiche informate dei fatti, leggiamo annunci sui giornali locali o locandine attaccate sui muri; insomma, cerchiamo informazioni sugli eventi che vengono organizzati a Forlì e dintorni per avere una o più alternative valide alla domanda: "Mamma, ma oggi cosa facciamo??"
E poi diciamocelo: io non sono nata genitore, sto imparando ad esserlo ora con una Princess che ha già 4 anni e un'altra in arrivo tra poco più di due mesi. A volte mi sembra di vivere un sogno, altre volte (soprattutto a causa del fatto che sono una lavoratrice full time) un incubo perchè capita di non sentirmi adeguata e sufficiente alle aspettative che l'esserino può aver riposto in me. Mi sembra giusto nei suoi confronti provare ad avere sempre a disposizione un'asso nella manica in modo da non deluderla.
Per cui ritengo che questo "impegno" che ci siamo prese oltre a farci capire se davvero abitiamo in una città a misura di famiglia (al momento la risposta è più no che sì, purtroppo), sia molto utile non solo a livello organizzativo ma anche a livello personale.
Nel tempo questa cosa è fiorita su Internet con il nome di forlibimbi.info sul quale cerchiamo (soprattutto Menny e il suo collaborativissimo marito) di inserire tutte le opportunità di svago, i corsi o gli eventi che troviamo. Fateci un salto se vi va. E se vi sembra che manchi qualcosa o vi sentite di suggerirci migliorie o mutamenti fatelo! Ve ne prego.
Perchè in questa iniziativa ci crediamo. Ci aiuta a sentirci meno inadeguate e meno lontane dal "modello di mamma" che perseguiamo...

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LASCIATEMI SFOGARE, GRAZIE…

pensato da MAGNOLIA venerdì, 21 novembre 2008 , 10:39
Oggi "il COLLEGA" è in ferie tutto il giorno.
Sono solo le 9e35 ed è già iniziata la processione delle galline curiose che affollano questo pollaio.
 
Primo round.
Gallina numero uno: secca, maleducata, prepotente, frustrata e infelice che nemmeno la pentola del brodo la vorrebbe.
"Non c'è "il COLLEGA" oggi????"
Urla nel corridoio a 200 metri di distanza da me: devono averla sentita anche le persone che passano in fondo alla strada.
Faccio finta di non sentire.
Lei non demorde, si avvicina e ripete con quella sua voce stridula che la contraddistingue: "Non c'è "il COLLEGA" stamattina??"
Io, nemmeno alzo gli occhi, continuo a fissare il mio monitor e le rispondo con un filo di voce che quasi le mie orecchie non sentono (lo faccio apposta, visto che tanto c'è lei che urla...) "No, oggi è in ferie."
 
Secondo round.
Gallina numero due: un concentrato di invidia, curiosità, gelosia, malizia e cupidigia che mr. Burns dei Simpson, a confronto, appare un angelo.
Passa davanti al mio ufficio con il suo solito fare da "qui dentro lavoro solo io, ho fretta, un milione di cose da fare, lasciatemi stare" e con la coda dell'occhio vedo che ha una specie di sussulto in corrispondenza della porta, un gesto quasi impercettibile perchè vorrebbe fermarsi ma il culo dritto da gallina non glielo permette. La mia coda dell'occhio ormai abituata e clinica ha colto il movimento e il pensiero è stato: "eccola, tra un pò arriva".
Lei passa veloce poi torna indietro, fa per fermarsi, ma no! il telefono (suo nemico) inizia a squillare e così è costretta a passare oltre per rispondere alla chiamata.
Tempo un minuto e rieccola alla carica, passa veloce si schiarisce la voce e si blocca all'improvviso davanti alla porta. Fa finta di guardare un foglio che ha nelle mani e poi parte all'attacco. La sua tecnica se vogliamo è ancora più subdola e fastidiosa: parte da lontano con il discorso... "ma come mai oggi "il COLLEGA" non è venuto, sta poco bene, è forse ammalato?" (chissà perché, detto da lei assomiglia di più ad un augurio che non ad una domanda…)
Io, che continuo a fissare il monitor (passerò per maleducata ma oggi queste galline mi indispongono particolamente e nemmeno riesco a guardarle in faccia) le rispondo "no, no, sta bene" senza aggiungere altro.
Lei non è contenta della mia risposta e continua: "...ma quindi cos'è in giro per uffici? No perchè non l'ho visto arrivare...." [leggasi: visto che il galletto del nostro ufficio stamattina non c'è, sono arrivata con mio comodo alle 8,45, facendomi bellamente i fatti miei e non ho potuto fare a meno di curiosare tra i cartellini notando che "il COLLEGA" non ha timbrato l'entrata.]
"E’ in ferie" dico io.
"Ma solo stamattina o anche il pomeriggio?"
"Tutto il giorno"
"Ma come mai ha preso solo un giorno? Che ferie strane che fa!" e ride, ride con la tipica risata della persona cattiva e invidiosa: quella che fa "ih, ih, ih". Rimane impalata sulla porta ad aspettare la mia replica che ovviamente non arriva. Poi si gira e se ne va.
 
Terzo round.
Gallina numero tre: simile alla due come tratti caratteriali, peggio di tutte le altre perchè poco colta e poco scolarizzata ricopre una carica che non le compete assolutamente e che fa fatica a gestire viste le sue enormi lacune. Il tutto la rende oltremisura cattiva e di pessime maniere con tutti.
La gallina numero tre quando arriva al mattino legge prima tutto il quotidiano nazionale, poi quello locale e poi con comodo, verso le 9,00 accende il computer (da notare che finisce di leggere il giornale giusti giusti 2 minuti prima che arrivi il gallo supremo di questo pollaio)
Chiama sul telefono de "il COLLEGA" e sibila (lei assomiglia di più ad una serpe che ad una gallina in realtà): "il mio computer non va, lo schermo è tutto grigio e non si può fare niente. Dov'è "il COLLEGA", come mai rispondi tu al suo telefono????"
"E’ in ferie. Vengo da te io a dare un'occhiata."
Risposta dall'altra parte del filo: "ggrrrrrrr, mpffff, grrr." e butta giù.
Dopo 7 secondi squilla il mio telefono.E’ ancora lei e dice: "Stai arrivando??? No perchè io qua c'ho da lavorare eh!"
"Si, sono già in piedi, stavo per venire di là ma tu hai richiamato..."
E butta giù senza risposta.
Esco dal mio ufficio e raggiungo il suo, che si trova 45 passi più in là.
Scena: lei seduta sulla sua sedia con le mani sulle ginocchia fissa un monitor distante 40 cm in cui è aperto il programma dei fogli di calcolo. Aperto, ma senza nessun file in evidenza. [cioè, ha aperto il programma, ma non il file. Quindi se volesse realmente lavorare dovrebbe prendere il mouse (che giuro, non morde...) fare clic con il tasto sinistro sulla voce "File" e poi, nel menu a tendina che appare, fare di nuovo clic sulla voce "Apri..." scegliendo un file a caso]
Dice: "vedi???? Sono 10i minuti che sono qui che aspetto che il programma si sblocchi, vedi? E' bloccato non da segni di vita."
Io, che visto il problema (???) vorrei tornare a casa mia, infilarmi sotto le coperte e dormire fino alla pensione (visto come vanno qui le cose) le dico: "Hai provato a cliccare sulla barra dei menu?"
Silenzio.
Ci riprovo: "Hai provato con il mouse ad andare sulla voce "File" che vedi scritta lì, in alto a sinistra, e cliccare per vedere se succede qualcosa?"
Silenzio. Sarà morta? Ah, no! Eccola che si ripiglia e dice: "Ohhh insomma! Io sono 10 minuti che aspetto che succeda qualcosa... Qui non va niente e "il COLLEGA" non c'è mai quando serve.”
"Già. Io non basto. Qui il problema è proprio serio..." la cogliono anche un pò a dire il vero...
"Quale file devi aprire?"
"Quello xxx.xls"
"Ok". Le faccio cenno di spostarsi un po’ e tiro fuori la bacchetta magica dalla manica del maglione (è uno degli strumenti in dotazione nel mio ufficio. “Il COLLEGA” se fosse stato qui oggi, avrebbe fatto la stessa cosa!). La agito un pò nell'aria facendo comparire polvere di stelle e lampi di luce, ripeto all'ossessione la formula magica utile a risolvere i problemi di questo genere "tricchete-tracchete-tippete-tappete" e non so come il file incriminato magicamente si apre.
Lei strabuzza gli occhi, apre la bocca e guarda estasiata il monitor su cui (sempre non so come, eh...) è apparso l'oggetto del contendere...
Poi sibila tra i denti: "grazie".
Ma lo percepisco appena perchè dopo aver compiuto il mio dovere ho già preso la porta per tornare al mio posto.
Torno alla mia scrivania, mi siedo, sospiro.
Ecco, forse fino alle 11 nessuno verrà più a chiedermi come mai "il COLLEGA" oggi non c'è...
Ore 9,45: mi sbagliavo, la processione continua. Sono gia passate 4 persone a chiedermi come mai "il COLLEGA" non c'è.
Siamo davvero sicuri che il regolamento aziendale non preveda il mio ritorno a casa, sotto le coperte, fino alla pensione dopo che ho timbrato l’entrata????
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SURVIVOR

pensato da MAGNOLIA martedì, 11 novembre 2008 , 13:13

Sono sopravvissuta al "Party di Halloween" al quale abbiamo partecipato venerdì 31 ottobre.
Non è che mi riprendo solo ora, eh. Ho avuto un bel pò di cose da fare in questi giorni e quindi non sono riuscita a scrivere nulla, ma questa è un'altra storia.
Dunque: abbiamo trascorso qualche ora in compagnia di gente molto simpatica e disponibile e di questi tempi non è una cosa banale. Siamo entrati in casa di estranei (perchè è vero che le nostre figlie frequentano lo stesso asilo, ma di fatto noi genitori non ci conosciamo) che ci hanno accolto a braccia aperte, ci hanno fatto conoscere i loro amici e ci hanno messo a disposizione sia la loro casa che il loro cibo.
Le bambine erano tutte vestite da streghette tranne che per due eccezionali diavolesse e la Princess che ha voluto un costume da fantasma (sì, lo so, avevo detto che provavo a costruire un costumino da streghetta ma la Princess che non è per nulla democratico ha sentenziato che lei doveva essere vestita da fantasma, perchè doveva fare paura a tutti e così mi sono "piegata" alla sua volontà).
Quello che doveva essere l'adeguato travestimento della Princess si è rivelato in realtà un mio clamoroso fiasco come sarta perchè fino a che la Princess se ne stava ferma ferma a provare il costume, tutto sembrava perfetto: la lunghezza, l'ampiezza, tutto insomma. Poi quando il costume se l'è messo per andare a fare il giro del "dolcetto o scherzetto" con le amichette e i papà, si è rivelato per quello che era: le ha intralciato i movimenti, le si è inzuppato tutto di acqua (qui pioveva), insomma, la povera Princess ha lottato contro un lenzuolo bianco che ha avuto la meglio su di lei! Al ritorno dal giro però se l'è tolto e l'ha abbandonato miseramente sulla scalinata di casa...
Per quanto riguarda il dolce a tema, anche qui non sono stata molto Hallowiniana direi: ho preparato una torta di riso. Nulla a che vedere con zucche, mostri o quant'altro lo so. Dovevo fare bella figura, non potevo sperimentare alla cieca, dai...
Infine, ho saltato a piedi pari i dolcetti a tema per il "Dolcetto o scherzetto"... e sono stata anche un pò subdola perchè ho utilizzato il mio staus di gravida come scusa.

Insomma, come mia prima festa di Halloween direi che è andata estremamente bene, la Princess si è molto divertita (tralasciamo che sull'uscio di casa durante la fase saluti si è ammaccata la testa cadendo sotto al divano: ancora non ho capito come abbia fatto!!), noi pure e abbiamo rimediato anche un invito per la festa di Capodanno!
Ottima cosa questi raduni! Bisognerebbe farlo più spesso, sì.

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HALLOWEEN ANCHE PER ME

pensato da MAGNOLIA mercoledì, 29 ottobre 2008 , 13:14

Venerdì sera andremo a casa di una amichetta della Princess per festeggiare Halloween. Ebbene sì, per amor di figlia persino una come me, così contraria a festeggiamenti NOT MADE IN ITALY si è lasciata coinvolgere...
La serata richiede nell'ordine:
1) adeguato travestimento della pupa;
2) dolce a tema per il dopocena;
3) dolcetti a tema per il classico "<Dolcetto o scherzetto?".

Dunque:
1) il costumino verrà fatto da me medesima (aiutoooooo!). Su consiglio della cara Arianna proverò a costruire un costumino da streghetta... vediamo cosa ne verrà fuori, ma non sono molto fiduciosa.
2) sono indecisa tra la torta di riso e la torta allarobiola, perchè ho paura di far figuracce e quindi piuttosto che sperimentare mi butto sul classico.
3) qui spero davvero che un qualche santo (o fantasma, ah ah ah capita la battuta???) mi venga in aiuto...

Vi aggiorno.

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